Queste ultime giornate sono state piene e io mi sono risollevata parecchio. Da quando sto facendo la zia full time sento addosso quella sensazione di vitalità che da tempo mancava… finalmente me lo godo un po’ Riccardo, in tre anni non è mai capitato che rimanesse così a lungo a casa mia senza i genitori. Quando viene le domeniche qui è sempre insieme al padre, mio fratello più grande, con il quale i miei rapporti sono davvero ridotti all’osso (non per niente il suo soprannome è Heavy Man ). Ma è da quando avevo più o meno dieci anni (e cioè quando ancora ero una bambina e per me era il fratellone adorato) che lo tartasso per avere un nipotino, e vista la mia paziente e lunga attesa, nonchè la sopportazione dei suoi infiniti soprusi, mi sembra cosa buona e giusta che almeno il nano me lo possa spupazzare!!! Con voce e modi gentili lui e mia cognata mi hanno chiesto se potevo prendermi cura di lui per un periodo, come se per me fosse un sacrificio…mica lo sanno che io non aspettavo altro! E così insieme a nonna Concetta che cucina per lui, nonno brontolo e l’altro zio, ci siamo calati ognuno nella nostra parte. Del resto è solo vivendo insieme che si può creare un legame forte; se così non fosse… invece che ambire alla palma d’oro di zia preferita, dovrei accontentarmi di diventare zia in cartolina! Comunque…la mattina mare (Io che vado al mare = miracolo / Io che vado al mare tutti i giorni = ad Agosto scende la neve ad Ostia) pomeriggio parco, la sera qualche film o cartone, costruzioni, spade ecc…insomma sta sempre impegnato a fare qualcosa (il che include anche lo svegliarmi la mattina gridando: " SVEJATE!!!" e prendendomi a pizzicotti o in alternativa schiaffi). Mi piace prendermi cura di lui, anche se moooolto spesso lo appiccicherei alla parete… in parte per me è come tornare a lavorare, ma in più mi sento chiamare zia e so che non dovrò separarmi da lui, come invece capita con gli altri bimbi a cui inevitabilmente ci si affeziona (sempre se si ha un po’ a cuore questo lavoro, perchè mica è per tutti così eh…). Dovendo occuparmi di lui, gli altri pensieri se ne vanno in vacanza…anche se ce n’è qualcuno che purtroppo ogni tanto mi bussa alla testa. A parte il discorso nipotello cornutello impunitello ostinatello testardello (da chi avrà preso? Ihihihih…), ho passato dei momenti spassosi con Sere in spiaggia e al concerto gratis di Neffa, e con Manu a fare per la prima volta in vita mia la gita sul Tevere, gentilmente offerta dalla Pepe’s Bank of Ostia Antica: esperienza condita da cd di successi anni ’60 remixati in modalità loop (es. Un’estate al mare, voglia di remare fare il bagno al largo per vedere da lontano gli ombrelloni-oni-oni), scoperta dell’esistenza della barca ormeggiata di Antonello Venditti, e grasse risate sentendo il capitano che dal microfono cercava di avvicinare i germani reali pronunciando le parole: NGHE’ NGHE’ NGHE’ a loop pure queste… Poi vediamo che altro è successo…dopo ben 10 mesi sono riuscita finalmente a rivedere Ale e come al solito abbiamo passato una serata piacevole, raccontandoci più o meno le novità nelle nostre vite. Ma arriviamo a questo grandioso Ferragosto passato a casa…giornata piatta che più piatta non si poteva!!! In compenso ho infranto tutte le regole della mia dieta. Un disastro insomma. Ora me ne torno di là sperando di salvare almeno la serata!
Nessun commento:
Posta un commento